FAQ PER I CITTADINI

CONTROLLO DELLO STATO DI ESERCIZIO E DI MANUTENZIONE
DEGLI IMPIANTI TERMICI

La normativa vigente prevede che l'esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell'impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica siano affidati al responsabile dell'impianto. Il responsabile dell’impianto termico è l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche.
I controlli di manutenzione e di efficienza energetica rientrano tra gli obblighi di legge di tutti i responsabili di impianto termico che, oltre al dover far effettuare tali interventi, hanno l’obbligo di condurre il proprio impianto termico secondo le prescrizioni di legge e rispettare i periodi di accensione.
Soltanto un impianto controllato e sottoposto a manutenzione da parte di personale abilitato e specializzato è sicuro. Il corretto controllo della caldaia ne ottimizza il funzionamento, minimizzando la possibilità di incidenti e di immissione di scarichi pericolosi all’interno dell’ambiente domestico.
Ogni caldaia, per funzionare, ha bisogno di scaricare i fumi della combustione nell’ambiente esterno. Il controllo periodico effettuato sull’impianto termico, da personale specializzato, lo rende affidabile ed efficiente, garantendo nel contempo migliori prestazioni, minori consumi di combustibile ed un significativo risparmio sui costi relativi al riscaldamento.
Tutti gli impianti termici devono essere sottoposti alle operazioni di controllo e di manutenzione periodica.
È necessario far controllare l’impianto termico effettuando le dovute manutenzioni ordinarie ed i controlli di efficienza energetica. Le manutenzioni ordinarie devono essere svolte secondo le prescrizioni e con le periodicità indicate dall’installatore; in mancanza di indicazioni dell’installatore occorre seguire le periodicità indicate dal fabbricante sul Libretto d’Uso e Manutenzione di ciascun componente dell’impianto.

Gli installatori ed i manutentori degli impianti termici, nell'ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi:
a) quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;
b) con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.

I “Controlli di Efficienza Energetica”, completi della misura del Rendimento di Combustione del generatore, devono essere effettuati almeno secondo le seguenti scadenze temporali:
a) ogni anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido, di potenza termica utile ≥ di 100 kW;
b) ogni due anni per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido, di potenza termica utile < di 100 kW o per impianti alimentati a gas, metano o GPL di potenza termica utile ≥ di 100 kW;
c) ogni quattro anni per tutti gli impianti alimentati a gas, metano o GPL di potenza termica utile < di 100 kW;
Le operazioni di manutenzione e/o di controllo di efficienza energetica degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi dell’art. 3 del Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008. La verifica di tali requisiti può essere fatta richiedendo, alla ditta incaricata di effettuare il controllo della caldaia, una visura camerale aggiornata.
Chi non provvede alle operazioni di controllo e di manutenzione del proprio impianto termico, oltre a non godere dei benefici relativi all’efficienza dell’impianto, al risparmio energetico e ad una maggiore sicurezza, è punibile con sanzioni amministrative il cui importo è previsto dall’art. 15, comma 5, del D.Lgs 192/2005 e s.m.i. (non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.

FAQ PER MANUTENTORI E INSTALLATORI

CONTROLLO DELLO STATO DI ESERCIZIO E DI MANUTENZIONE
DEGLI IMPIANTI TERMICI

L’impianto termico è definito dall’art. 2, comma 1, lettera l-tricies) del D.Lgs. 192/2005, come modificato dalla Legge n. 90 del 2013 e D.Lgs. n. 48 del 10/06/2020, ovvero:

«Impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo, eventualmente combinato con gli impianti di ventilazione.
Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento.
Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.»

Tra le singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate sono da intendersi comprese anche:
- Gli edifici residenziali monofamiliari;
- Le singole unità immobiliari utilizzate come sedi di attività professionali (ad esempio studio medico o legale) o commerciale (ad esempio agenzia di assicurazioni) o associativa (ad esempio sindacato, patronato) che prevedono un uso di acqua calda sanitaria comparabile a quello tipico di una destinazione puramente residenziale.

Sono assimilati agli impianti termici quegli impianti ad uso promiscuo nei quali la potenza utile dedicata alla climatizzazione degli ambienti sia superiore a quella dedicata alle esigenze tecnologiche e/o a fini produttivi, comprendenti anche la climatizzazione dei locali destinati ad ospitare apparecchi o sostanze che necessitano di temperature controllate.
Su tutti gli impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e su tutti gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW.
La dichiarazione di avvenuta manutenzione deve essere trasmessa dal manutentore alla società Organismo Ispezioni Impianti Termici. Si ricorda che, come previsto dall’art. 9, comma 4 del D.P.R. 74/2013, “per gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o gpl e per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW l'accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore o terzo responsabile è ritenuto sostitutivo dell'ispezione.”
Per quanto riguarda le macchine frigorifere e/o pompe di calore, si procede al controllo di efficienza energetica solo quando la potenza utile, in una delle modalità di utilizzo (climatizzazione invernale/estiva), è maggiore o uguale a 12 kW.
È necessario, inoltre, applicare il bollino sui RCEE ed inviare la dichiarazione di avvenuta manutenzione solo nel caso in cui la somma degli apparecchi installati, al servizio dello stesso sistema di distribuzione, risulti superiore a 12 kW.
Per i singoli apparecchi con potenza inferiore ai 12 kW non si compilano, pertanto, i rapporti di controllo di efficienza energetica.
Le operazioni di controllo e di manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, per le tipologie impiantistiche pertinenti. Le tipologie impiantistiche riguardanti gli impianti termici degli edifici sono quelle previsti dalle lettere c) ed e) del suddetto D.M. 37/08. In particolare esse sono:
• Lettera c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
• Lettera e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali. Nella maggior parte dei casi, impianti termici alimentati a gas, occorrono entrambe le abilitazioni che la ditta manutentrice dimostra attraverso un documento rilasciato dalla Camera di Commercio.
Nel caso di impianti con macchine frigorifere contenenti gas serra occorre, inoltre, che l’impresa sia inscritta al registro nazionale delle persone e delle imprese ai sensi del DPR 43/2012.
La vigente normativa prevede, per i responsabili di impianto termico, la possibilità di derogare l'esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell'impianto e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica, ad un terzo responsabile. La delega al terzo responsabile non è consentita nel caso di singole unità immobiliari residenziali in cui il generatore o i generatori non siano installati in locale tecnico esclusivamente dedicato. In tutti i casi in cui nello stesso locale tecnico siano presenti generatori di calore oppure macchine frigorifere al servizio di più impianti termici, può essere delegato un unico terzo responsabile che risponde delle predette attività degli impianti.
Il Terzo Responsabile:
• Riceve l’incarico dal proprietario dell’impianto termico;
• Diventa il responsabile dell’esercizio, della manutenzione ordinaria straordinaria e delle verifiche di efficienza energetica;
• Ha gli stessi compiti del responsabile d’impianto;
• Risponde davanti alla legge per ogni eventuale inadempienza;
Il Terzo Responsabile deve informare Organismo Ispezioni Impianti Termici:
• Della delega ricevuta, entro dieci giorni lavorativi;
• Della eventuale revoca dell'incarico o rinuncia allo stesso, entro due giorni lavorativi;
La trasmissione delle suddette comunicazioni potrà avvenire mediante la consegna della scheda n.3 del Libretto di Impianto per la Climatizzazione, conforme al modello di cui all’Allegato I del D.M. 10/02/2014, indicando la durata dell’incarico.
Anche per gli impianti termici alimentati a pellet è necessario eseguire gli interventi di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni fornite dall’installatore o, in assenza di queste, secondo le istruzioni fornite dal costruttore degli apparecchi. Inoltre, qualora la potenza termica al focolare, di tali impianti, risulti superiore a 10 kW, è necessario trasmettere la dichiarazione di avvenuta manutenzione mediante la trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica, conforme al modello di cui all’allegato II del D.M. 10/02/2014, con il relativo bollino, secondo le periodicità previste dall’Allegato A del D.P.R. 74/2013 per gli impianti termici a combustibile solido.
L’art. 6, comma 1, del D.P.R. 74/2013 stabilisce che l'esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell'impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati al responsabile dell'impianto. In generale il responsabile dell’impianto termico è il proprietario dell’impianto. Vi sono però le seguenti situazioni particolari:
  • Nel caso di edifici dati in locazione, il responsabile dell’impianto è l’occupante, a qualsiasi titolo;
  • Nel caso di impianti centralizzati, il responsabile è l’amministratore di condominio;
  • Nel caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche, il responsabile è Il proprietario o l’amministratore delegato;
Per le attività commerciali restano valide le medesime procedure previste per gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva ad uso residenziale. Per tali impianti di climatizzazione, l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell'impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati al titolare dell’attività.